Progetti


Scheda riassuntiva del progetto
 
Perché nasce?

“Chi trova un rifiuto trova un tesoro” nasce dalla volontà e dal desiderio dei giovani di costruire il proprio futuro a partire dalla cura e dall’attenzione nei confronti del proprio pianeta, coinvolgendo i coetanei, gli studenti del territorio e la cittadinanza che vuole rendersi partecipe.
L’impatto generato sull’ambiente dal crescente volume dei rifiuti e le conseguenti problematiche relative alla loro gestione richiedono sul territorio nuove linee di intervento.
Il proliferare delle micro discariche nelle zone limitrofe al Parco dell’Etna sta assumendo rispetto al passato, dimensioni sempre maggiori e preoccupanti. Aree di singolare bellezza e di enorme interesse naturalistico vengono quotidianamente alterate e ridotte, sono oggetto di estremo degrado, sia per mancanza di una solida “cultura ecologica”, sia per gli interventi amministrativi talvolta poco efficaci. Con il presente progetto, nello specifico, si vuole creare una valida rete di sensibilizzazione partendo dall’analisi della realtà locale in accordo alle ultime misure adottate dall’amministrazione comunale di Pedara con l’ordinanza n.15 del 13/04/2011 sull’introduzione della raccolta differenziata “porta a porta”. 

 Come verrà realizzato? 
Il gruppo informale Eureka, con l’organizzazione di tavole rotonde, workshops, attività pratiche e laboratoriali, in maniera del tutto informale, tenterà di consolidare il proprio ruolo di mediatore tra le fasce più giovani della cittadinanza e le istituzioni territoriali, scolastiche e comunali. Si cercherà di orientare ed educare la cittadinanza all’acquisizione di abitudini e comportamenti rispettosi verso l’ambiente nel tentativo di applicare nel migliore dei modi le buone pratiche di raccolta differenziata, del riutilizzo e riciclo dei rifiuti in ambito domestico. 
Il “nuovo modo d’agire” deve essere interiorizzato e applicato nella quotidianità. Il messaggio principale da trasmettere ai ragazzi è che “casa nostra” non è solo lo spazio delimitato da quattro mura ma tutto ciò che ci circonda ed è compito di tutti salvaguardarlo.

Quali sono gli obiettivi?

In maniera inerente ai punti del programma Gioventù in Azione il progetto “Chi trova un rifiuto trova un tesoro” vuole:
· Favorire la diffusione nelle scuole della cultura ecologica
· Sensibilizzare ed educare i giovani alle problematiche legate al “Global enviroment challenges and climate change” in relazione alle priorità del programma Youth in Action
· Promuovere la cittadinanza attiva tra i giovani

Quali saranno le metodologie?

· La peer- education volta ad attivare un processo naturale di passaggio di conoscenze ed esperienze tra i membri del gruppo in tal modo gli utenti diventeranno soggetti attivi della propria formazione e non semplici recettori di contenuti valori tramandate dagli educatori.
· Giochi psico-sociali
· Apprendimento informale all’interno dell’ordinario svolgimento della didattica scolastica: tra il gruppo informale e gli studenti si verrà ad instaurare un rapporto orizzontale, interattivo ed empatico. Ciò contribuirà alla crescita individuale di ogni ragazzo in maniera trasversale grazie a momenti di ice breaking, learning by doing, brainstorming, role- playing, tavole rotonde e workshop.

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Programma Gioventù In Azione

Gioventù in Azione 2007-2013 è un programma della Commissione Europea - Direzione Generale Istruzione e Cultura che promuove l'educazione non formale, i progetti europei di mobilità giovanile internazionale di gruppo e individuale attraverso gli scambi e le attività di volontariato all'estero, l'apprendimento interculturale e le iniziative dei giovani di età compresa tra i 13 e i 30 anni. In Italia è attuato dalla Agenzia Nazionale per i Giovani. L'Autorità Nazionale del programma è il Dipartimento della Gioventù della Presidenza del Consiglio dei Ministri.

Le priorità

Nell'ambito di ciascun progetto saranno perseguiti i seguenti obiettivi generali, costituiti da priorità permanenti e priorità annuali.

Priorità Permanenti

Cittadinanza europea

La sensibilizzazione dei giovani sul proprio essere cittadini europei è una priorità del programma Gioventù in Azione. L'obiettivo è di incoraggiarli a riflettere su temi di rilevanza europea e di coinvolgerli nel dibattito sulla costruzione e sul futuro dell'Unione Europea. Su questa base, i progetti dovrebbero essere caratterizzati da una forte "dimensione europea" e stimolare la riflessione sulla nascente società europea e sui suoi valori. L'espressione "dimensione europea" rappresenta un concetto ampio, alla luce del quale ogni progetto di Gioventù in Azione dovrebbe offrire ai giovani partecipanti l'opportunità di identificarsi con giovani provenienti da paesi diversi, sulla base di valori comuni e nonostante le proprie differenze culturali.
I progetti dovrebbero anche stimolare i giovani a riflettere sulle caratteristiche essenziali della società europea e, soprattutto, incoraggiarli ad assumere ruoli attivi nelle proprie comunità. Per sentirsi davvero europei, è necessario che i giovani acquisiscano consapevolezza del ruolo determinante che hanno nella costruzione dell'Europa presente e futura. Pertanto un progetto con una dimensione europea non dovrebbe soltanto "scoprire" l'Europa, ma anche e soprattutto mirare a contribuire alla sua costruzione.

Partecipazione dei giovani

Una delle principali priorità del programma Gioventù in Azione è la partecipazione attiva dei giovani. L'obiettivo generale del Programma è infatti quello di incoraggiare i giovani ad essere cittadini attivi. La partecipazione si realizza nelle seguenti dimensioni, stabilite dalla Risoluzione del Consiglio sugli obiettivi comuni in materia di partecipazione e informazione dei giovani:
  • incentivare la partecipazione dei giovani alla vita civile della propria comunità;
  • incentivare la partecipazione dei giovani al sistema della democrazia partecipativa;
  • fornire maggiore sostegno a varie forme di educazione alla partecipazione.
I progetti finanziati nell'ambito del programma Gioventù in Azione dovrebbero rispecchiare queste tre dimensioni, utilizzando l'approccio partecipativo come principio pedagogico per l'attuazione del progetto.

I principi chiave dell'approccio partecipativo nell'ambito dei progetti di Gioventù in Azione sono:

  • lasciare spazio all'interazione tra i partecipanti, evitando l'ascolto passivo;
  • il rispetto verso le conoscenze e competenze individuali;
  • garantire a ciascuno non solo coinvolgimento, ma anche influenza sulle decisioni inerenti il progetto;
  • la partecipazione è allo stesso tempo un processo di apprendimento e un risultato;
  • più che una specifica serie di competenze tecniche, è un approccio, un'attitudine.
Gli approcci partecipativi si basano su principi comportamentali, come ad esempio:
  • invertire il ruolo tradizionale degli "esperti" esterni (inversione dell'apprendimento: da estrarre a rendere
  • autonomi);
  • incoraggiare i giovani a condurre le proprie analisi (prendere le redini);
  • coscienza autocritica grazie all'aiuto dei mediatori;
  • Le tecniche partecipative non sono semplicemente degli strumenti: l'approccio partecipativo è anche un'attitudine, uno stato mentale.
  • In senso lato, questa priorità dovrebbe essere vista come un metodo chiave per permettere ai giovani di partecipare attivamente a ogni progetto di Gioventù in Azione, in ogni suo stadio di sviluppo. In altre parole, i giovani dovrebbero essere consultati ed essere parte attiva in tutti i processi decisionali che riguardino i loro progetti.
  • Inoltre, il programma Gioventù in Azione incoraggia il coinvolgimento dei giovani in progetti con un impatto positivo sulla comunità in generale.
  • condivisione di idee e di informazioni.
Diversità culturale

Il rispetto per la diversità culturale, insieme alla lotta contro il razzismo e la xenofobia, costituisce una priorità per il programma Gioventù in Azione. Favorendo attività comuni tra giovani con bagagli culturali, etnici e religiosi diversi, il programma mira infatti ad arricchire la loro formazione interculturale.

Per quanto riguarda la messa a punto e realizzazione dei progetti, ciò significa che i giovani partecipanti ad un progetto dovrebbero acquisire coscienza della sua dimensione interculturale: il progetto dovrebbe stimolare la consapevolezza e la riflessione sulle differenze di culture e valori, mentre i giovani dovrebbero essere incoraggiati a sfidare con rispetto e sensibilità i punti di vista che perpetuano disuguaglianze e discriminazioni. Sarebbe inoltre opportuno servirsi di metodi di cooperazione interculturale, per consentire ai partecipanti al progetto di contribuirvi su basi paritarie.


Inserimento di giovani con minori opportunità

Una priorità importante per l'Unione Europea è offrire accesso al programma Gioventù in Azione a tutti i giovani, inclusi i giovani con minori opportunità.

I giovani con minori opportunità sono quelli che si trovano in condizione di svantaggio rispetto ai loro coetanei per una o più tra le situazioni e difficoltà elencate nella lista esemplificativa che segue. In alcuni contesti tali situazioni e difficoltà impediscono ai giovani un accesso efficace all'educazione formale e non formale, alla mobilità e partecipazione transnazionale, alla cittadinanza attiva, all'autonomia decisionale e al coinvolgimento nella società in generale.

  • Ostacoli sociali: giovani vittime di discriminazione per sesso, appartenenza etnica, religione, orientamento sessuale, disabilità, ecc.; giovani con deficit nelle capacità sociali o comportamenti antisociali o a rischio; giovani in situazioni precarie; (ex) delinquenti, (ex) dipendenti da alcool o droghe; genitori giovani e/o single; orfani; giovani appartenenti a famiglie disgregate.
  • Ostacoli economici: giovani con basso tenore di vita o basso reddito, giovani che dipendono dall'assistenza sociale; disoccupazione o povertà di lungo termine; giovani senzatetto, con debiti o con problemi finanziari.
  • Disabilità: giovani con disabilità mentali (intellettuali, cognitive, di apprendimento), fisiche, sensorie o di altro tipo.
  • Difficoltà di apprendimento: giovani con difficoltà di apprendimento; giovani che hanno terminato o abbandonato precocemente la scuola; persone sottoqualificate; giovani con risultati scolastici insufficienti.
  • Differenze culturali: giovani immigrati o rifugiati, o discendenti da famiglie di immigrati o rifugiati; giovani appartenenti a minoranze nazionali o etniche; giovani disadattati dal punto di vista linguistico e culturale.
  • Problemi di salute: giovani con problemi di salute cronici, condizioni cliniche o psichiatriche gravi; giovani con problemi di salute mentale.
  • Ostacoli geografici: giovani provenienti da zone periferiche o rurali; giovani che vivono in piccole isole o regioni periferiche; giovani che vivono in aree urbane problematiche o in zone con servizi ridotti (trasporti pubblici limitati, infrastrutture carenti, villaggi abbandonati).
I gruppi e le organizzazioni giovanili dovrebbero adottare misure adeguate per evitare l'esclusione di determinati gruppi. È anche possibile che alcuni giovani risultino svantaggiati rispetto ai loro coetanei per una situazione o un ostacolo in un determinato paese o regione, e non in un altro. Gioventù in Azione è un programma rivolto a tutti: è importante perciò dedicare uno sforzo particolare all'inclusione dei giovani con necessità particolari.
Oltre a consentire l'accesso a tutti, il programma Gioventù in Azione mira anche a diventare uno strumento per incentivare l'inserimento sociale, la cittadinanza attiva e l'occupazione di giovani con minori opportunità, contribuendo in generale alla coesione sociale.
Per il programma Gioventù in Azione è stata elaborata anche una speciale Strategia per l'inserimento, quadro di riferimento comune per le iniziative e le azioni intraprese dalla Commissione, dagli Stati membri, dalle Agenzie Nazionali ed Esecutiva e da altre organizzazioni al fine di rendere l'inserimento una priorità del loro lavoro.

Priorità annuali

Le priorità annuali definite dalla Commissione europea per il 2011 sono 6 e sono di seguito precisate:

  • Anno europeo del Volontariato: Questa priorità intende promuovere progetti finalizzati ad accrescere la consapevolezza dei giovani riguardo al valore e all'importanza delle attività di volontariato come forma di impegno attivo e come strumento per sviluppare competenze atte a favorire il proprio sviluppo personale, sociale e professionale.
  • Disoccupazione giovanile: Questa priorità intende promuovere progetti che favoriscano l'accesso dei giovani disoccupati al Programma Gioventù in Azione. Saranno considerati altrettanto prioritari i progetti che affrontano il tema della disoccupazione giovanile  e/o incoraggiano la mobilità e la partecipazione attiva dei giovani disoccupati alla vita sociale.
  • Crescita inclusiva: Questa priorità intende promuovere progetti che abbiano come tema la povertà e la marginalizzazione e stimolino la consapevolezza e l'impegno dei giovani a confrontarsi con queste tematiche nella prospettiva di costruire una società più inclusiva. Un'attenzione particolare sarà data all'inclusione dei giovani migranti, delle persone con disabilità e, se significativi rispetto a specifici contesti, dei giovani Rom.
  • Sfide globali dell'ambiente e dei cambiamenti climatici: Questa priorità intende promuovere progetti finalizzati a rendere consapevoli e mobilitare i giovani riguardo alle sfide globali ambientali e al cambiamento climatico, così da favorire lo sviluppo di abilità e comportamenti "verdi" fra i giovani e  gli operatori giovanili, stimolando altresì il loro impegno per una crescita più sostenibile.
  • Creatività e imprenditorialità: Questa priorità intende promuovere progetti - in particolare le Iniziative Giovani-  che abbiano come obiettivo quello di stimolare lo spirito di iniziativa dei giovani, la loro capacità a pensare in modo creativo ed originale, la loro prontezza ad assumersi dei rischi e la loro ingegnosità per cercare di raggiungere obiettivi economici, politici, sociali o ambientali.
  • Anno europeo della Gioventù Europa - Cina (limitatamente all'Azione 2 e alla sotto-azione 3.2)
Inoltre, nell'ambito delle Azioni aperte alla cooperazione con gli altri Paesi Partner del resto del mondo, una attenzione speciale verrà data ai progetti finalizzati a incoraggiare il dialogo, la cooperazione e gli scambi giovanili tra Unione Europea e Cina, come mezzo per contribuire all' attuazione dell' Anno della Gioventù Europa - Cina 2011.


Paesi aderenti al programma

Possono aderire alle Azioni e Azioni secondarie del Programma Gioventù in Azione partecipanti e promotori residenti in diverse nazioni.
Si fa distinzione tra Paesi aderenti al Programma, Paesi partner limitrofi e Paesi partner nel resto del mondo:
  • i partecipanti e promotori dei Paesi aderenti al Programma possono prendere parte a tutte le Azioni del Programma;
  • i partecipanti e promotori dei Paesi partner limitrofi possono prendere parte all'Azione 2 e all'Azione secondaria 3.1 del Programma;
  • i partecipanti e promotori dei Paesi partner nel resto del mondo possono prendere parte all'Azione 2 e all'Azione secondaria 3.2 del Programma.

 Le Azioni


Azione 1.1 – Scambi giovanili

Due o più gruppi di giovani di paesi diversi si incontrano per affrontare insieme un tema, per scambiarsi idee, esperienze e metodi
DURATA: da 6 a 21 giorni
PARTECIPANTI: min. 16, max 60 GRUPPI: min. 2, di Paesi diversi
PROGETTO: bilaterale (2 paesi), trilaterale (3 paesi), multilaterale (min. 4 paesi), in uno dei Paesi programma. Età: 13 – 25 (20% anche tra 25-30



Azione 1.2 – Iniziative Giovani

Progetti realizzati da un gruppo di giovani che coinvolge la comunità locale. Sviluppa creatività,spirito di iniziativa,imprenditorialità.
ETA’: 18-30, 15-17 se seguiti da un coach
DURATA: da 3 a 18 mesi
PARTECIPANTI: min. 4 per gruppo
GRUPPI: min. 2, di paesi diversi se transnazionale
PROGETTO: locale (senza partner) o transnazionale (con uno o più partner), in uno Dei paesi programma
E’ UN’AZIONE DI INGRESSO PARTICOLARMENTE ADATTA PER I GRUPPI INFORMALI. É PREVISTA LA FIGURA DEL COACH



Azione 1.3 – Giovani e Democrazia

È un progetto che promuove il dialogo con le autorità pubbliche,contribuisce alla partecipazione dei giovani ai processi decisionali
ETA’ : 13-30
DURATA: da 3 a 18 mesi
PARTECIPANTI: min. 16
PROGETTO: in uno dei paesi programma (sistema doppio partenariato: almeno due paesi e 4 partner)



Azione 2 – Servizio Volontario Europeo

E’ un “servizio di apprendimento” che offre la possibilità ai giovani di impegnarsi nel volontariato e, allo stesso tempo,di apprendere nuove capacità e nuove lingue.
ETA’ : 18-30 (inclusione da 16 anni)
DURATA: da 2 a 12 mesi
PARTNER MINIMI DEL PROGETTO: un giovane, una organizzazione di invio e una di accoglienza
PARTECIPANTI: da 1 a 30 PROGETTO: solo transnazionale, in uno dei paesi programma o partner.
LA SELEZIONE DEI VOLONTARI NON AVVIENE IN BASE A TITOLI DI STUDIO O DI PREFERENZA



Azione 3.1- Gioventù nel mondo

Lo scopo è la comprensione e l’apertura reciproca, avviare collaborazioni durature, scambiare esperienze. Promuove l’apprendimento interculturale. Le attività possibili sono di due tipologie:
-Scambi bi- tri - multilaterali (come Azione 1.1)
- Attività di formazione e networking  (come Azione 4.3)
ETA’: 13-25 (20% ANCHE TRA 25-30) per gli scambi, nessun limite per altre attività.
DURATA: da 3 a 18 mesi
PARTECIPANTI: numero minimo a seconda dell’attività
PROGETTO: transazionale 8con uno o più partner) in uno dei Paesi programma o in un Paese partner limitrofo.
IMPORTANTE: Equilibrio tra i partecipanti e omogeneità geografica.



Azione 4.3 – Training & Networking

Promuove la formazione e la creazione di reti nel programma Gioventù in Azione
Attività di formazione per operatori giovanili, per implementare nuove metodologie, per realizzare piattaforme di discussione su temi comuni,per sperimentare, per aumentare le competenze,per migliorare la qualità dei progetti in altre azioni del programma.
 NESSUN LIMITE DI ETA'



Azione 5.1- Incontri tra giovani e responsabili delle politiche per la gioventù

Promuove la partecipazione dei giovani al dialogo strutturato a livello locale, regionale, nazionale ed europeo. Le attività possibili sono di due tipologie: seminario giovanile nazionale, seminario giovanile transnazionale.
DURATA: nazionale = nessun limite; transnazionale = da 1 a 6 giorni
PARTECIPANTI: nazionale = min. 15, transnazionale = min 30
PROGETTO: nazionale = 1 promotore; transnazionale = almeno 5 promotori


Azione 1 - Gioventù per l'Europa

Azione secondaria 1.2 - Iniziative giovani


Questa Azione secondaria sostiene iniziative di gruppo concepite a livello locale, regionale e nazionale. Promuove, inoltre, la costituzione di reti di progetti simili tra vari Paesi, per rafforzarne il carattere europeo e per moltiplicare la cooperazione e lo scambio di esperienze tra i giovani.
Obiettivi
Questa Azione secondaria sostiene progetti in cui i giovani partecipano attivamente e direttamente ad attività da loro stessi concepite e di cui sono i principali protagonisti, al fine di sviluppare spirito di iniziativa, intraprendenza e creatività.
Un’Iniziativa giovani è un progetto ideato, messo a punto e realizzato dai giovani stessi: esso offre loro l'opportunità di sperimentare nuove idee, partecipando direttamente e attivamente alla pianificazione e realizzazione di progetti. La partecipazione a un'Iniziativa giovani è un’importante esperienza di apprendimento non formale. Inoltre offre ai giovani l'opportunità di sentirsi cittadini europei e partecipi alla costruzione dell'Europa.
Un’Iniziativa giovani prevede tre fasi:
  • pianificazione e preparazione
  • attuazione dell’attività
  • valutazione (in cui si prende in considerazione un eventuale follow-up).
Il progetto si avvale dei principi e dei metodi dell’apprendimento non formale.
Un’Iniziativa giovani può essere:
  • nazionale: progettata a livello locale, regionale o nazionale e organizzata da un singolo gruppo nel proprio paese di residenza
  • transnazionale: una rete di iniziative realizzate in comune da due o più gruppi di diversi paesi.



Il Certificato Youthpass

  • E’ un certificato che convalida le esperienze di apprendimento non formale e informale acquisite al termine di un progetto nelle Azioni 1.1,  1.2, 2, 3.1, 4.3.
  • Tramite questa certificazione la Commissione Europea certifica che la partecipazione ai progetti del Programma Gioventù in Azione è riconosciuta come un’esperienza formativa a tutti gli effetti.
Questo documento può risultare di grande utilità per il futuro percorso formativo e lavorativo del partecipante.